L'arrivo dell'inverno porta con sé variazioni climatiche tali (abbassamento temperature, umidità, ecc.) da indebolire l'organismo e renderlo più vulnerabile all'attacco di virus e batteri, con la comparsa di patologie infettive respiratorie ed intestinali, quali riniti, faringiti, tracheiti, bronchiti, gastro-enteriti.
Il microrganismo patogeno più famoso è certo il virus dell'influenza (in verità composto da 3 famiglie principali, "tipo A", "tipo B" e "tipo C", a loro volta suddivise in numerosi sottotipi; quest'anno i ceppi prevalenti dovrebbero essere il "A/Guandong-Manoan/SWL1536/2019" [sottotipo H1N1], il "A/Hong Kong 2671/2019" [sottotipo H3N2] e il B/Washington/02/2019 [sottotipo B/Victoria], nuovi rispetto al vaccino dell'anno scorso, più il B/Phuket/3073/2013 [ceppo B/Yamagata], e questi infatti sono i ceppi presenti nel tipo di vaccino tetravalente, altamente consigliabile invece del trivalente (cioè con solo tre ceppi).
Tuttavia esistono molti altri virus (rickettsie, coronavirus, adenovirus, coxavirus, ecc.) e batteri (streptococchi, stafilococchi, haemophilus influenzae, ecc.) capaci di dare infezioni con sintomatologie molto simili e dipendenti dall'organo/i colpito/i, quale: febbre, mal di gola, mal di testa, dolori osteoarticolari, tosse, vomito, diarrea. La pandemia da Covid-19 è data proprio da una variante di un virus della famiglia dei Coronavirus (il cosiddetto SARS CoV-2), con sintomatologia spesso molto simile a quella dell'influenza, e quindi di difficile differenziazione, ma esiti che possono essere molto peggiori.

 

Come difenderci da queste infezioni?

Innanzitutto con norme comportamentali:

♦ evitare i luoghi affollati,
♦ evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di affezioni respiratorie acute,
♦ evitare abbracci o strette di mano,
♦ lavarsi spesso le mani (o in mancanza d'acqua, utilizzare gli appositi disinfettanti in gel),
♦ non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani se non sono state prima lavate o igienizzate,
♦ coprirsi naso e bocca se si starnutisce o si tossisce,
♦ utilizzare sempre la mascherina per coprire naso e bocca,
♦ mantenere nei contatti sociali la distanza interpersonale di almeno un metro,
♦ evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri,
♦ pulire le superfici (e anche le mascherine riutilizzabili!) con disinfettanti a base di cloro o alcool 80°,
♦ riposare a sufficienza e non richiedere al proprio organismo più di quello che può dare.


Poi si può preparare il sistema immunitario a reagire velocemente ad un attacco infettivo tramite preparati che lo stimolino. Nel campo della medicina tradizionale ed erboristica, gli estratti di alcune specie di ECHINACEA, pianta perenne originaria del Nord America, hanno una spiccata, dimostrata e potente azione immunostimolante; anche l'apporto di oligoelementi come lo ZINCO, e vitamine quali il GRUPPO B e la C, aiutano il sistema immunitario ad essere più reattivo, mentre l'apporto di FERMENTI LATTICI, soprattutto della famiglia dei Lattobacilli, aiutano la flora batterica intestinale ad essere più resistente prevenendo l'insorgenza di infezioni intestinali con vomito e/o diarrea.


Nel campo dell'OMEOPATIA, grande successo hanno i rimedi composti a base principalmente di Anas Barbarie (impropriamente detti "vaccini omeopatici", p. es. OSCILLOCOCCINUM (TM) di Laboratoires Boiron, o OMEOGRIPHI (TM) di Guna), in alternativa ai rimedi unitari ricavati dal virus dell'influenza (Influenzinum).


La vaccinazione antinfluenzale tradizionale quest'anno è fortemente consigliata per gli ultra-sessantenni, i bambini tra 6 mesi e 6 anni, ed i soggetti affetti da alcune patologie croniche (diabetici, cardiopatici, ecc.), tantoché per costoro viene offerta gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale.
Per tutti gli altri, va sempre valutata da un medico l'opportunità di eseguirla; solitamente entro fine Novembre, massimo fine Dicembre, essendo necessari circa 15 giorni per ottenere l'effetto completo, tuttavia quest'anno sarebbe da fare il prima possibile, compatibilmente con la disponibilità di vaccino a livello nazionale.

La Regione Friuli-Venezia Giulia ha messo a disposizione sul suo sito internet una sezione dedicata al tema delle vaccinazioni con tutti gli aggiornamenti ed approfondimenti utili:
http://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/salute-sociale/promozione-salute-prevenzione/FOGLIA33/


Se nonostante tutto questo si viene colpiti da una malattia da raffreddamento, non resta che seguire alcune semplici regole. Innanzitutto il riposo, per permettere all'organismo di reagire meglio e più velocemente; poi l'uso di rimedi sintomatici, quali antipiretici (se la temperatura corporea supera i 38-38,5°C), antidolorifici, disinfettanti del cavo orale, fluidificanti il catarro e/o sedativi della tosse, decongestionanti nasali, fermenti lattici, ecc., per velocizzare la guarigione. Possono essere farmaci tradizionali, di origine erboristica, o rimedi omeopatici o anche della medicina ayurvedica; con il consiglio del farmacista possono essere personalizzati a seconda di come si presenta la patologia in ogni singola persona.

In questo anno di pandemia da Coronavirus, in presenza di febbre oltre i 37,5-38°C, in particolare se accompagnata da difficoltà respiratorie ed alterazione di gusto ed olfatto, sarà opportuno contattare il proprio medico curante, soprattutto in soggetti affetti da patologie croniche o ultra sessantenni.


La FARMACIA S. GIACOMO si propone come primo consulente per consigliare e personalizzare le terapie di automedicazione su misura di ogni singolo paziente, perché ognuno è un essere a se stante con le proprie caratteristiche e la propria storia farmacologica: contattateci con fiducia.

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