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Aprile 24, 2026
Integratori per la pelle: come prepararla al sole in modo efficace
Maggio 7, 2026Il sole con i suoi raggi UVA UVB UVC bacia la nostra pelle e quest’ ultima
risponde con la produzione di melanina che dona l’ abbronzatura .
Effetti benefici dell’ esposizione ai raggi solari
L’esposizione ai raggi solari ha effetti benefici sul sistema immunitario e rinforza le ossa attraverso la vitamina D, necessaria per fissare il calcio. La luce del sole, inoltre, stimola il rilascio di neurotrasmettitori, come serotonina e dopamina, che regolano i ritmi del sonno e favoriscono il buonumore.
Effetti nocini dell’ esposizione ai raggi solari
In caso di esposizione frequente, prolungata e/o incontrollata che può sfociare in problemi cutanei i danni che esso può provocare (eritemi, macchie cutanee, fotoinvecchiamento, fino ad arrivare al problema epiteliomi tumori della pelle, ecc.).
E’ fondamentale proteggersi adeguatamente, adottando tutte le precauzioni e le misure attualmente disponibili e che permettono di godersi il sole e vivere la montagna durante l’ inverno evitando i danni che esso può provocare (eritemi, macchie cutanee, fotoinvecchiamento, tumori della pelle, ecc.).
Come sceglier il solare ?
Di conseguenza l’abbronzatura è il principale meccanismo di difesa che la nostra pelle adotta per proteggersi dalla dannosa azione dei raggi UV.
Tale meccanismo può essere però insufficiente in caso di esposizione frequente, prolungata e/o incontrollata al sole.
Per scegliere il solare dobbiamo tener presente degli aspetti
– il fototipo
– la scelte del SPF
E’ influenzata da luogo dove ci si espone e dal tempo di esposizione
stessa
- Il fototipo
Il fototipo indica il tipo di reazione della pelle esposta ai raggi del sole, ossia la predisposizione ad abbronzarsi e contempo la vulnerabilità a sviluppare scottature.
Il fototipo è stabilito da colore degli occhi , dei capelli (ricordiamo che esistono protezioni solari per capelli specifiche) e della pelle.
- Esempi di fototipo
Fototipo 1
- Carnagione molto chiara/bianca-lattea, spesso con efelidi, occhi chiari e capelli biondi o rossi. La pelle è estremamente sensibile al sole, si scotta sempre e si abbronza leggermente con molta difficoltà.
Fototipo 2
- Carnagione chiara, occhi chiari, capelli biondi o castano chiaro. La pelle è molto sensibile al sole, si scotta con facilità e si abbronza con difficoltà.
Fototipo 3
- Carnagione mediamente chiara, capelli castani, occhi chiari o marroni. La pelle è sensibile, può scottarsi dopo l’esposizione intensiva al sole e la capacità di abbronzarsi è bassa.
Fototipo 4
- Carnagione olivastra o scura, capelli castano scuro o neri, occhi scuri. La pelle è poco sensibile e reagisce raramente all’esposizione intensiva al sole, non si scotta quasi mai e si abbronza con facilità.
Fototipo 5
- Carnagione bruno-olivastra, capelli neri e occhi scuri. La pelle si abbronza intensamente e le scottature sono rare.
Fototipo 6
- Carnagione nera, capelli neri e occhi neri. La pelle non si scotta quasi mai e non presenta differenza evidente di colorazione dopo l’esposizione alla luce solare.
- La scelta del filtro solare
Il tempo di resistenza al sole varia in base alla sensibilità individuale e per questo motivo la scelta del protettore solare, va fatta in base al fototipo e a parità di fototipo ) :
– età
i bambini e gli anziani necessitano di filtri solari più elevati rispetto agli
adulti giovani a causa della sensibilità della loro cute)
– la durata dell’esposizione al sole
– il luogo in cui ci si trova (altitudine e latitudine)
L’intensità delle radiazioni aumenta del 12% ogni 1.000 m di altezza: è
quindi più pericolosa l’esposizione in montagna che al mare ed è per
questa ragione che in questi casi è buona regola impiegare filtri solari
con indice di protezione molto alto ed eventualmente indossare abiti
anti-UV.
Analogamente alla pelle, anche gli occhi possono essere danneggiati
dalle radiazioni solari da qui l’importanza di utilizzare sempre occhiali
da sole avvolgenti e a lenti scure (gli occhiali con lenti colorate o
sfumate tendono a proteggere in misura minore gli occhi dai raggi UV).
La neve è in grado di riflettere circa l’80% dei raggi ultravioletti
- Quanto dura la protezione solare?
Affinché la crema risulti efficace, è importante applicarne una quantità sufficiente sulla pelle. La durata della protezione dipende dall’esposizione:
- Se siete all’aria aperta per una breve passeggiata l’esposizione sarà moderata; optate, di conseguenza, per una protezione media con un SPF da 15 a 25,
- Per le attività prolungate all’aria aperta, il sole è un fattore di rischio,
- Per attività prolungate all’aperto ricorrete a una protezione alta, con un SPF da 30 a 50+,
- Infine, ritrovandovi in situazioni estreme, ai tropici o nelle zone polari, dovreste applicare un SPF di almeno 50 o 50+
Nessun solare dura tutto il giorno. La durata dipende da:
- quantità di prodotto applicata
- intensità dell’esposizione
- sudorazione e bagni frequenti
In generale, si consiglia di riapplicare il prodotto:
- Ogni 2 ore durante l’esposizione prolungata
- Dopo ogni bagno o attività che comporta sudorazione intensa
- Per un incarnato uniforme e senza macchie bisogna applicare siero anti-macchie prima della crema solare viso e/o corpo
- Un solare ad altissima protezione SPF50+ con una texture ultra leggera che si assorbe subito senza lasciare residui da applicare sui capelli per assicurare una protezione invisibile ma efficace per la struttura dell capello .
- Bisogna nutrire, riparare e lenire la pelle del viso e corpo arrossata dopo l’esposizione al sole, prolungando l’abbronzatura così di 2 settimane con un latte riparatore dalla texture fresca . L’ incarnato risulterà morbido e idratato
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