
Igiene orale: ecco perché è importante
Maggio 29, 2026Per mantenere un’efficace igiene orale, è fondamentale adottare una routine completa.
La Placca Batterica
La placca batterica è costituita essenzialmente da colonie batteriche che si sviluppano su un substrato di mucina, aderendo tenacemente allo smalto dentale. Queste colonie, inizialmente di consistenza gelatinosa, tendono a calcificarsi trasformandosi in tartaro. Le colonie batteriche, sia attraverso le loro tossine sia tramite l’azione meccanica che esercitano una volta calcificate (tartaro), rappresentano il fattore eziologico iniziale sia della carie dentale sia della malattia parodontale (o piorrea alveolare). L’uso dello spazzolino è indispensabile per prevenire carie e disturbi gengivali in generale e per limitare, nei limiti del possibile, il deposito di placca sullo smalto e negli spazi interdentali.
Gli Strumenti
Spazzolino
Lo spazzolino è l’arma più efficace per eliminare la placca batterica e il suo utilizzo corretto è cruciale per mantenere un appropriato grado di pulizia e il benessere dell’intero cavo orale.
Le Regole per l’Uso Corretto dello Spazzolino
Lo spazzolino è lo strumento principale per contrastare il deposito di placca sulle superfici del dente, che si distinguono in:
- Superficie esterna
- Superficie interna
- Superficie masticatoria
Le seguenti regole assicurano una pulizia ottimale del cavo orale:
1. Pulizia della Superficie Esterna dei Denti
Posizionare le setole dello spazzolino sui denti con un’inclinazione di 45°. Eseguire quindi dei movimenti rotatori verticali, sempre dal margine della gengiva verso la superficie masticatoria del dente (mai in direzione contraria). In pratica, le setole devono pulire i denti con movimenti che vanno dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore. Lo spazzolamento deve essere deciso, ma non eccessivamente energico, per evitare di lesionare le gengive.2. Pulizia della Superficie Interna dei Denti
È fondamentale prestare particolare cura e attenzione anche alla pulizia delle pareti dentali interne. Tralasciando quest’area, la placca tende a depositarsi più facilmente, fino a creare vere e proprie concrezioni di tartaro, che possono essere rimosse esclusivamente mediante l’igiene dentale professionale. L’utilizzo corretto dello spazzolino prevede di pulire le superfici interne dei denti anteriori e posteriori attraverso un movimento rettilineo che va dall’interno verso l’esterno della bocca, e sempre dalla gengiva verso la superficie masticatoria del dente.3. Pulizia della Superficie Masticatoria dei Denti
Dopo aver pulito le superfici interna ed esterna dei denti, si procede a spazzolare la superficie masticatoria degli stessi denti con un movimento orizzontale avanti e indietro.
Spazzolino Elettrico o Manuale
Per una pulizia efficace, indipendentemente dal tipo di spazzolino, è necessario proseguire lo spazzolamento per 2-3 minuti. La procedura corretta consiste nell’iniziare sempre dalla pulizia della superficie esterna del dente, procedere con la pulizia della superficie interna e infine di quella masticatoria, ponendovi sopra la testina dello spazzolino.
Spazzolino Manuale
Le caratteristiche strutturali di uno spazzolino da denti includono:
- Testina: La parte superiore dotata di setole pulenti.
- Impugnatura: La parte inferiore detta manico.
Uno spazzolino adatto a ogni persona dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche:
- La testina, in termini di forma, dimensione e struttura, deve essere ergonomica rispetto alla persona che lo utilizza.
- Le setole devono essere costituite da materiale efficace nel rimuovere residui di cibo e placca dalla superficie dei denti e dagli spazi interdentali, garantendo un facile scorrimento e delicatezza per le gengive, oltre ad essere inodore e insapore.
- L’impugnatura deve essere confortevole e antiscivolo.
Spazzolino Elettrico
Analogamente allo spazzolino manuale, anche nell’impiego dello spazzolino elettrico, è necessario considerare alcuni elementi per scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze. Esistono tre tipi principali di spazzolino elettrico:
- A testina rotante: È il tipo più comune, dotato di una testina che ruota in modo circolare per rimuovere la placca batterica dai denti.
- Sonici: Hanno la stessa testina di un normale spazzolino manuale, ma utilizzano una tecnologia a onde sonore ad alta frequenza per far vibrare le setole.
- Ad ultrasuoni: Utilizzano onde ad ultrasuoni per rimuovere la placca batterica dai denti.
Ognuno di questi presenta diversi vantaggi e svantaggi, che possono essere illustrati in farmacia.
DENTIFRICIO
Composizione del Dentifricio
Il dentifricio è composto da:
- Acqua.
- Sostanze abrasive: Hanno un’azione pulente e lucidante. Esempi includono carbonato di calcio, fosfato di calcio diidrato o anidro, silici, silicati e gel silicati disidratati.
- Materiali umettanti e lubrificanti: La loro funzione è trattenere l’umidità e impedire l’indurimento del dentifricio a contatto con l’aria. Questi sono: glicerolo, sorbitolo e polietilenglicole.
- Leganti e addensanti: Sono utilizzati per prevenire la separazione degli ingredienti solidi da quelli liquidi, come glicerina e derivati della cellulosa.
- Aromi: Diverse sostanze vengono aggiunte al dentifricio, tra cui mentolo, timolo, menta piperita, cannella e altri oli essenziali.
- Dolcificanti acariogeni: Includono sorbitolo (che ha anche funzione conservante), saccarina e xilitolo (che ha anche funzione antiplacca).
- Sostanze funzionali: Come fluoro e idrossiapatite (sostanze rimineralizzanti) e clorexidina (antibatterico naturale).
Ingredienti da Evitare nei Dentifrici
Non tutti gli ingredienti presenti nei dentifrici sono considerati utili o sicuri. Tra i più discussi troviamo:
- Sodium Lauryl Sulfate (SLS): Un tensioattivo schiumogeno che può irritare le mucose, specialmente in chi soffre di afte o ha gengive delicate. È preferibile scegliere prodotti che utilizzano tensioattivi più delicati.
- Triclosan: Un antibatterico che in passato è stato molto utilizzato, ma che oggi è sempre meno presente per i possibili effetti sulla flora batterica e sull’ambiente.
- Parabeni: Usati come conservanti, sono da evitare: alcuni studi li collegano a potenziali effetti sul sistema ormonale.
La Scelta del Dentifricio
La scelta deve partire da un’attenta valutazione delle condizioni orali, poiché ogni bocca ha bisogni specifici:
- Ipersensibilità dentale: È importante optare per un dentifricio desensibilizzante, con basso livello di abrasività e ingredienti come i sali di potassio nitrato o il fluoro stannoso, in grado di creare una barriera protettiva sullo smalto.
- Tendenza ad accumulare placca o tartaro: Si dovrebbero scegliere dentifrici con azione antibatterica e antiplacca, a base di zinco o clorexidina (da usare per brevi periodi).
- Tendenza all’ingiallimento dei denti: Si consigliano dentifrici con azione sbiancante che contengono microsfere o enzimi naturali.
Questi prodotti sbiancanti contengono detergenti e microsfere a bassa abrasività, che rimuovono per contatto e strofinamento le pigmentazioni esterne causate da alimenti e bevande, fumo, placca e tartaro. A seconda del livello di abrasività, alcuni di questi prodotti possono essere usati quotidianamente, mentre altri devono essere alternati a dentifrici di uso comune. È fondamentale prestare attenzione al livello di abrasività per non danneggiare lo smalto nel tentativo di ottenere denti bianchi.
Filo Interdentale
Da solo, lo spazzolino non è in grado di eliminare completamente la placca, poiché riesce a raggiungere e pulire efficacemente solo tre facce dentali: vestibolare (esterna), interna e masticatoria.
Le superfici non raggiunte dallo spazzolino sono:
- Superficie interprossimale: Il piccolissimo spazio interposto tra dente e dente.
- Solco gengivale: La fessura tra dente e gengiva.
Con il filo interdentale si riesce a raggiungere la superficie interprossimale dei denti e il solco gengivale, rimuovendo sia residui di cibo sia placca.
I Tipi di Filo Interdentale
- Filo interdentale cerato: Le fibre sono rivestite da un sottile strato di cera, che conferisce durezza e resistenza durante l’applicazione. È indicato per le persone che presentano depositi di tartaro o irregolarità dentali (es. affollamento dei denti).
- Filo interdentale non cerato: È particolarmente indicato per rimuovere placca e frammenti di cibo da spazi interdentali molto stretti. Il filo non cerato fornisce una superficie di abrasione più ampia.
Il filo interdentale, sia cerato che non cerato, può essere aromatizzato o meno, arricchito di fluoro, o aromatizzato con oli essenziali per regalare un’ulteriore sensazione di freschezza e pulizia.
Struttura del Filo Interdentale
Il filo interdentale può essere costituito da un intreccio di sottilissime fibre di:
- Seta
- Nylon
- Materiali completamente biodegradabili
Le centinaia di fibre extrasottili che formano il filo sono saldamente unite l’una all’altra attraverso un intreccio molto resistente.
Meccanismo di Rimozione della Placca
Dopo essere entrato negli spazi interdentali o nel solco gengivale, il filo interdentale permette che le sue fibre si aprano come un nastro, esercitando la propria azione “tagliando” e rimuovendo la placca.
Lo Scovolino
Imparare il corretto utilizzo dello scovolino è semplicissimo, forse addirittura più facile da apprendere rispetto alla tecnica del filo interdentale. Dopo aver fissato il piccolo spazzolino conico/cilindrico sulla sua testina, lo scovolino è pronto per l’utilizzo.
Similmente al filo interdentale, lo scovolino va fatto scorrere nella fessura interposta tra dente e dente. Il movimento orizzontale (avanti-indietro) dev’essere eseguito con estrema prudenza e delicatezza per evitare di traumatizzare inutilmente le gengive.
Nell’arcata superiore, lo scovolino va spinto dall’alto verso il basso, mentre in quella inferiore il movimento sarà opposto (dal basso verso l’alto). Il suo spostamento – che deve essere orizzontale – dovrebbe creare un leggero attrito tra le pareti dei denti, in modo da eliminare meccanicamente la placca ivi presente, esercitando nel contempo un massaggio alla gengiva. Un’eccellente pulizia del tappeto batterico depositato tra dente e dente richiede di passare lo scovolino almeno tre volte per ogni spazio interdentale.
Vantaggi dello Scovolino
Lo scovolino è uno strumento vantaggioso per la pulizia interdentale: oltre a rimuovere lo sporco nelle zone generalmente inaccessibili allo spazzolino, permette di esercitare un buon massaggio gengivale finalizzato ad incoraggiare la circolazione sanguigna delle gengive tra dente e dente. A tale scopo, lo scovolino – così come lo stimolatore gengivale – è raccomandato per i pazienti colpiti da gengive ritirate.
Svantaggi dello Scovolino
Lo scovolino presenta alcuni svantaggi: non è indicato per i pazienti che presentano fessure interdentali particolarmente strette, denti storti o malocclusione dentale. Questo perché l’impiego andrebbe a irritare o traumatizzare inutilmente le gengive, ostacolato dallo spazio sottilissimo tra dente e dente.
Raschietto Linguale
Il raschietto linguale, o “pulitore linguale”, è uno strumento utilizzato per la pulizia della lingua.
Com’è Fatto?
È un piccolo dispositivo, spesso realizzato in metallo o plastica, con una parte piatta o curva che viene passata delicatamente sulla superficie della lingua.
A Cosa Serve il Raschietto Linguale?
Il suo utilizzo consente di rimuovere i depositi e i residui accumulati sulla lingua, come batteri, cellule morte, detriti alimentari e altre sostanze che possono causare alito cattivo o alterare la salute orale. Raschiare la lingua con regolarità può contribuire a mantenere l’igiene orale, migliorare il respiro e promuovere una sensazione di pulizia in bocca.Perché Pulire la Lingua?
La pulizia della lingua non solo aiuta a contrastare l’alitosi, ma è anche fondamentale per mantenere un equilibrio sano della flora batterica nell’intera cavità orale. La lingua, infatti, può accumulare una patina di microrganismi che influisce sulla presenza di batteri nell’intero cavo orale. Mantenere la lingua pulita significa ridurre la formazione e l’accumulo di placca batterica, diminuendo di conseguenza il rischio di carie e gengivite.Come Scegliere il Raschietto Linguale
Per avere uno strumento efficace e sicuro per la pulizia della lingua, il raschietto linguale deve:
- Essere realizzato con un materiale sicuro e di alta qualità, come acciaio inossidabile o plastica di grado medico. È necessario evitare raschietti in materiali di bassa qualità o che possano contenere sostanze nocive.
- Avere un design ergonomico comodo da tenere e maneggiare. Un’impugnatura antiscivolo o una forma curva, ad esempio, possono facilitarne l’uso.
- Avere dimensioni adatte in relazione alla propria conformazione di bocca e lingua, adattandosi comodamente senza creare disagio e coprendo sufficientemente la lingua.
- Essere facile da pulire dopo l’uso.
Il Collutorio
Il collutorio è un prodotto in soluzione utilizzato come supporto ai normali sistemi di pulizia (spazzolino, dentifricio e filo interdentale) per ottenere una buona igiene orale. Nonostante i messaggi pubblicitari ne sottolineino insistentemente l’utilità nella prevenzione della placca e nel trattamento di particolari condizioni del cavo orale (come gengiviti, afte e alito cattivo), il collutorio è da considerarsi uno strumento puramente ausiliario.Collutorio: Categorie Principali
I collutori si possono distinguere in due categorie:
- Collutori Medicati
- Contengono sostanze chimiche con azione antibatterica (principalmente clorexidina o triclosan, antisettici chimici utili per l’azione antiplacca, anche in presenza di gengivite), oppure esetidina (agente anestetico locale, astringente, antiplacca e deodorante).
- Contengono fluoro e derivati, come fluoruro amminico e fluoruro stannoso, che sono efficaci agenti contro la carie grazie alle loro capacità di favorire la riparazione delle microlesioni dello smalto.
- Collutori Cosmetici
Sono caratterizzati da una significativa quantità di alcol, usato soprattutto per esaltare il sapore del prodotto. L’alcol, tuttavia, può avere un effetto irritante sulla mucosa orale. Gli oli essenziali sono spesso aggiunti per l’azione antialitosica, rinfrescante, leggermente anestetica e per attrarre il consumatore. Un ingrediente universalmente impiegato è l’olio essenziale di menta piperita, insieme al mentolo e al timolo. Altri oli essenziali di comune riscontro sono quelli di salvia, limone, anice, cannella, garofano e mirra.
Utilizzo del Collutorio
L’utilizzo del solo collutorio non è sufficiente per ottenere un’adeguata igiene orale, né tantomeno per rendere più bianchi i propri denti. Anzi, i collutori a base di clorexidina (consigliati in presenza di gengiviti croniche, patologie cariose molto aggressive o problemi parodontali importanti) si associano molto spesso alla presenza di macchie marroni sui denti e sulla lingua. Si tratta comunque di macchie superficiali, facilmente eliminabili durante l’igiene ambulatoriale professionale.
Conclusioni
Per una buona igiene orale è indispensabile lavare i denti almeno due volte al giorno, utilizzando gli strumenti di igiene. Il collutorio può completare l’igiene, soprattutto in presenza di problemi gengivali o alito cattivo, ma non deve mai sostituire lo spazzolamento. L’alimentazione gioca un ruolo importante nella salute dentale: una dieta equilibrata e sana può aiutare a mantenere i denti sani. Infine, il consumo di alcol e tabacco andrebbe ridotto, in quanto entrambi possono causare problemi ai denti e alle gengive.
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